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evvivanoè ha presentato l'artista in occasione di "maggio castello"
il naif medievale di massia a revello

 

valter massia, cavalieri, olio su vetro, cm 60x30, 2008

 

sabato 17 e domenica 18 maggio evvivanoè ha presentato a revello (cuneo) le opere del pittore naif medievale valter massia, in occasione della rievocazione storica "maggio castello", che nel weekend ha interessato l’intero centro storico cittadino.

la mostra è stata promossa in collaborazione con il comune di revello e l’associazione culturale "è arte".

 

valter massia, residente a val della torre (torino), è un pittore che porta avanti la grande tradizione naif dipingendo a olio su vetro secondo un’antica tecnica.

le atmosfere evocate nelle sue opere sono affascinanti: un mondo di pellegrini, dame e cavalieri; un universo medievale in cui magici castelli e città fortificate fanno da sfondo a epici scontri cavallereschi. nelle opere più recenti l'artista si ispira poi ai polittici medievali, alle pale d'altare dorate e splendenti, con uno sguardo alla grande tradizione senese del trecento.

sempre attento ai dettagli, riesce così a creare atmosfere oniriche e sospese, in cui la storia si intreccia spesso al racconto epico e alla fiaba.

 

scrive di lui il critico d'arte enzo papa: «gotico fiammeggiante e cavalleresco nella pittura di massia, gotico cortese e favolistico, armigeri in corazze e mantelli ridondanti, destrieri in gualdrappe di tornei e giostre, battaglie teatrali in agoni scenografici, lance protese e scudi sfavillanti, su sfondi di colline con borghi castellati e innevati, con manieri turriti a merlatura guelfa, profusi di stemmi, emblemi, blasoni esornati e simbolici, squillanti di colori che urlano le grida d’assalto e diffondono il fragore dei metalli cozzanti: evocare le battaglie di san romano di paolo uccello è immediato, e vedere nicolò da tolentino, capitàno per i fiorentini, riporta l’immaginario dello spettatore a un mondo e a un’epoca che risiedono nel profondo degli spiriti sognanti, desiosi di eroismi, di valori e di etica che appartengono agli ideali utopici e fiabeschi dell’impossibile. qual è il senso delle trasposizioni artistiche di massia? la nostalgia di una realtà parastorica radicata nelle chimere della verde età, nelle sognate fantasie dei primi libri di storia, nel fiabesco costrutto epico ispirato dalle rocche e dalle caseforti che costellano il paesaggio circonvicino, dai racconti della travola rotonda e dalle epopee patriottiche romantiche».

 

massia è rappresentato in esclusiva per la provincia di cuneo da evvivanoè, con cui ha partecipato alla cork art fair 2007 in irlanda e dove espone fino al 22 giugno nella mostra “terre, lande, leggende assieme a joy moore e sabine roubertou.

 

 

 


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