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vittorio emanuele 56 |
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evvivanoè ha presentato
l'artista in occasione di "maggio castello"
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sabato
17 e domenica 18 maggio evvivanoè ha presentato a revello (cuneo) le opere del pittore
naif medievale valter massia, in occasione della rievocazione storica
"maggio castello",
che nel weekend ha interessato l’intero centro storico cittadino. la mostra è stata promossa in collaborazione con il comune di revello e l’associazione culturale "è arte".
valter
massia, residente a val della torre (torino), è un pittore che porta
avanti la grande tradizione naif dipingendo a olio su vetro secondo
un’antica tecnica. le
atmosfere evocate nelle sue opere sono affascinanti: un mondo di
pellegrini, dame e cavalieri; un universo medievale in cui magici castelli
e città fortificate fanno da sfondo a epici scontri cavallereschi. nelle
opere più recenti l'artista si ispira poi ai polittici medievali, alle
pale d'altare dorate e splendenti, con uno sguardo alla grande tradizione
senese del trecento. sempre
attento ai dettagli, riesce così a creare atmosfere oniriche e sospese,
in cui la storia si intreccia spesso al racconto epico e alla fiaba.
scrive
di lui il critico d'arte enzo papa: «gotico
fiammeggiante e cavalleresco nella pittura di massia, gotico cortese e
favolistico, armigeri in corazze e mantelli ridondanti, destrieri in
gualdrappe di tornei e giostre, battaglie teatrali in agoni scenografici,
lance protese e scudi sfavillanti, su sfondi di colline con borghi
castellati e innevati, con manieri turriti a merlatura guelfa, profusi di
stemmi, emblemi, blasoni esornati e simbolici, squillanti di colori che
urlano le grida d’assalto e diffondono il fragore dei metalli cozzanti:
evocare le battaglie di san romano di paolo uccello è immediato, e vedere
nicolò
da tolentino, capitàno per i fiorentini, riporta l’immaginario dello
spettatore a un mondo e a un’epoca che risiedono nel profondo degli
spiriti sognanti, desiosi di eroismi, di valori e di etica che
appartengono agli ideali utopici e fiabeschi dell’impossibile. qual è
il senso delle trasposizioni artistiche di massia? la nostalgia di una
realtà parastorica radicata nelle chimere della verde età, nelle sognate
fantasie dei primi libri di storia, nel fiabesco costrutto epico ispirato
dalle rocche e dalle caseforti che costellano il paesaggio circonvicino,
dai racconti della travola
rotonda e dalle epopee patriottiche romantiche».
massia è rappresentato in esclusiva per la provincia di cuneo da evvivanoè, con cui ha partecipato alla cork art fair 2007 in irlanda e dove espone fino al 22 giugno nella mostra “terre, lande, leggende” assieme a joy moore e sabine roubertou. |