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via
vittorio emanuele 56 |
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esposte da "evvivanoè" le ristampe delle lastre originali lionello balestrieri incisore |
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"evvivanoè" ha partecipato da protagonsita all'omaggio che la città di cherasco, attraverso un ricco cartellone di eventi, ha resto nel dicembre 2008 a lionello balestrieri (vincitore dell'esposizione universale di parigi del 1900) in occasione del cinquantenario dalla scomparsa dell'artista. dal 6 al 21 dicembre i locali della galleria hanno infatti ospitato la mostra "lionello balestrieri incisore", curata da sara merlino per conto della fondazione "lionello balestrieri" di cetona (siena), in cui sono state presentate ventitre ristampe dalle lastre originali, ritrovate pochi anni fa (ancora avvolte in giornali francesi del 1915) nella soffitta della casa del maestro. l'esposizione, la terza allestita in italia, è rimasta aperta al pubblico dal mercoledì alla domenica con orario 16-19 o su appuntamento al 338-9575484; ingresso libero.
balestrieri
(1872-1958) fu
pittore per vocazione, dal temperamento romantico
unito a uno straordinario magistero tecnico, ed ebbe una lunga, multiforme
e travagliata carriera artistica. si
formò all’accademia di belle arti di napoli sotto la guida di morelli e
palizzi, assumendo così l’imprinting del realismo napoletano,
cifra stilistica che caratterizzerà tutto l’arco della sua produzione. a
fine ottocento si trasferì a parigi, dove condusse una vita da bohèmien
lavorando come illustratore per diverse riviste e producendo le prime
importanti opere. con la tela beethoven (oggi conservata al museo "revoltella"
di trieste) vinse la medaglia d’oro nella sezione italiana di pittura
all’esposizione universale di parigi del 1900, divenendo così uno degli
artisti più conosciuti del suo tempo. da allora, suo malgrado, venne
ribattezzato “il pittore della musica”, etichetta che lo ossessionò
per tutta la vita. il
successo lo portò a partecipare a esposizioni e mostre tra le più
prestigiose in italia ed europa e a stringere rapporti con gli artisti e
gli intellettuali del suo tempo (come balla, boccioni, boldini, carrà, di
giacomo, ferrari, marinetti, michetti, nomellini, prampolini, sarfatti e wildt).
per
un breve ma intenso periodo aderì anche al futurismo, per poi
abbandonarlo e inaugurare una stagione di ritratti e soprattutto
autoritratti, opere in assoluto tra le sue migliori. la
seconda parte della sua vita fu dedicata all’insegnamento e alla
direzione dell’istituto d’arte industriale di napoli, senza tuttavia
abbandonare mai completamente la pittura. balestrieri fu anche un incisore sopraffino, in grado di padroneggiare le tecniche dell’acquatinta, dell’acquaforte e della puntasecca.
il
cartellone di eventi che cherasco ha dedicato a lionello balestrieri, in
calendario dal 6 al 21 dicembre 2008, includeva anche a presentazione
dell’autobiografia dell'artista "una rondine non fa primavera -
ricordi di un pittore romantico", un concerto di musiche classiche
legate alla vita e alle produzioni artistiche del maestro, incontri
culturali e di approfondimento, proiezioni e momenti eno-gastronomici. “omaggio a lionello balestrieri” è stato organizzato dalla fondazione “lionello balestrieri” e dalle associazioni culturali "è arte" e "people", con il patrocinio dei comuni di cherasco e di cetona e in collaborazione con il ristorante “il canovaccio”, la bcc di cherasco e le cantine "f.lli moscone" di monforte d’alba.
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