Pubblicato il 18 novembre 2016

Belgiojoso Bollini Fissore Rivoltella

Categoria: INAUGURAZIONI

Una mostra di quattro artisti sulla frammentarietà

Ieri, giovedì 17 novembre, abbiamo inaugurato la quinta mostra da Evvivanoè.

Quattro artisti e un titolo: FRAMMENTI.

Testo di Emanuele Bussolino

“La frammentazione è tipica della carriera e del percorso di molti importanti artisti degli ultimi anni e va di pari passo con la fine dell’epoca dei collettivi e degli ideali radicali e condivisi.
I quattro artisti in mostra da Evvivanoè utilizzano il frammento come mezzo per raggiungere fini anche molto diversi tra loro.

Francesca Belgiojoso colleziona fotografie d’epoca di persone dimenticate, intrecciandole con frammenti di immagini prese da riviste contemporanee, creando così per le prime una nuova identità nel presente. Il lavoro di psicoterapeuta emerge così nella pratica artistica della Belgiojoso attraverso questa commistione tra passato e presente. In questo caso un frammento di memoria, quindi, viene attualizzato e portato a nuova vita.

Sui frammenti di vite altrui lavora anche Jimmy Rivoltella, la cui ricerca, seppur differente nel risultato finale rispetto alla Belgiojoso, procede di pari passo con quella dell’artista milanese. Anche nei collage di Rivoltella, infatti, ritroviamo il senso della memoria, del tempo passato, ci imbattiamo in ritagli di fotografie che ci mostrano persone e frammenti di vita, che l’artista combina con materiali di scarto, stralci di giornali, creando ogni volta un nuovo racconto.

Nei lavori di Mauro Fissore i frammenti sono di carta, rigorosamente prodotta a mano dall’artista stesso. È una carta viva, preziosa, ricca di significati, che nelle opere dell’artista torinese si lega ad elementi naturali quali foglie, fiori, fibre e sabbie. Frammenti che dialogano tra di loro grazie ad una struttura, ad uno scheletro di midollino, giunco e legno che da’ forma alle sculture dell’artista: ecco che i frammenti si uniscono tra di loro dando vita a creazioni oniriche e originali, a maschere sognanti, uccelli, pesci, farfalle, alberi, frammenti di stagioni e memorie di viaggi; figure, forme e colori che, come nei sogni, liberano desideri, ombre e fantasie.

Ad una dimensione onirica ed “infantile” strizzano l’occhio anche le opere di Annalisa Bollini, che utilizza frammenti di stoffe, ma anche ritagli di carte colorate, per creare universi dai colori delicati e bestiari magici popolati da creature immaginarie come, ad esempio, il lupo medusa.”

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