Mauro Fissore

Testo critico

Nei lavori di Mauro Fissore i frammenti sono di carta, rigorosamente prodotta a mano dall'artista stesso. È una carta viva, preziosa, ricca di significati, che nelle opere dell'artista torinese si lega ad elementi naturali quali foglie, fiori, fibre e sabbie. Frammenti che dialogano tra di loro grazie ad una struttura, ad uno scheletro di midollino, giunco e legno che da' forma alle sculture dell'artista: ecco che i frammenti si uniscono tra di loro dando vita a creazioni oniriche e originali, a maschere sognanti, uccelli, pesci, farfalle, alberi, frammenti di stagioni e memorie di viaggi; figure, forme e colori che, come nei sogni, liberano desideri, ombre e fantasie.

Biografia

I viaggi in Asia e America Latina, la frequentazione di amici artisti (in particolare l'artista uruguaiano Coco Cano) e l'incontro con l'artista e maestro Hiroaki Asahara, da cui ha appreso l'antica tecnica di fabbricazione della carta, sono stati un forte stimolo per lo sviluppo della sua produzione artistica.
Il materiale usato per le opere è la carta, prodotta a mano, a cui vengono aggregati, nell'atto della fabbricazione o durante l'esecuzione dell'opera, elementi naturali quali foglie, fiori, fibre e sabbie. Midollino, giunco e legno costituiscono la struttura su cui la carta viene lavorata "attraverso un processo di scomposizione e ricomposizione" e da cui la scultura prende forma.
Dotate di una luce interna, le sculture possono trasformarsi in "oggetti illuminati" rivelando segni, forme, sfumature di colori e ombre, frammenti di inaspettate trasparenze che richiamano una dimensione onirica. Sospese o appese ad un muro, le sculture rivelano la forza materica della carta, e ne evidenziano la dimensione evocativa.