Martha Nieuwenhuijs

Testo critico

Dolce musica, fluida e incantevole come le note di un flauto solista. Luce cristallina che rasserena. Corpi morbidi, energici ma quieti anche mentre accennano passi di danza in un variopinto ballo di primavera. Tutto è pervaso da pace in un tempo che pare infinito. Animali e uomini hanno la stessa anima, un filo sottile e prezioso li lega indissolubilmente.

Ogni tela è un brano, che svela un preciso, magnifico istante, parte di una storia universale.

Martha Nieuwenhuijs riempie di una spiritualità intrinseca ogni cosa dipinta. Qualunque sia la specie a cui appartiene o la materia di cui è composta.

Biografia

E' nata ad Amsterdam in una casa proprio di fronte allo Zoo della città . Da piccola percorreva ogni giorno i lunghi viali dello zoo e andava a fare visita agli elefanti e alle giraffe; oggi loro tornano a trovarla attraverso le sue sue tele in cui trovano posto insieme alle delicate figure femminili, spesso presenti nei dipinti in atteggiamento sognante o assorto.

Martha è vissuta in un ambiente artistico e cosmopolita che l'ha portata a spostarsi spesso da un posto all'altro, vivendo in vari paesi europei.

Dall'Olanda alla Danimarca, dalla Francia alla Svizzera, da Albissola ancora a Parigi e poi, dal 1966, a Torino. Tanti spostamenti ma un punto fermo: l'arte. Il suo primo padre, Constant, è una figura importantissima per lei e per la sua formazione artistica. Constant Nieuwenhuijs, artista e architetto olandese, nato a Parigi nel 1948, fu uno dei fondatori del gruppo sperimentale artistico COBRA, poi del Situazionismo e in seguito del "New Babylon", la città utopica.

Martha seguirà  molto da vicino quel panorama artistico ispirato a Tiziano e a Cézanne e le trasformazioni artistiche del padre che saranno un background imprescindibile per il suo bagaglio personale.