Livio Ninni

Testo critico

NOTTURNO è un progetto che racconta paesaggi urbani in cambiamento.
La città di notte fotografata dall’artista è quella in cui viviamo restituita con una visione alternativa dalla “realtà” dell’immagine fotografica.
Strade deserte, degrado e decadenza uniti agli interventi pittorici insistono sul concetto di continua mutazione del paesaggio urbano, una visione in cui la città diventa liquida adattandosi agli spazi che la circondano.
Questo cambiamento continuo delle città intorno a noi, la sensazione di non poter fermare in nessun modo questo fenomeno fa certamente parte di ogni lavoro di Livio Ninni. Nelle sue opere l’artista sembra quasi entrare a far parte di questo ineluttabile processo di cambiamento intravedendone una prospettiva e condividendola con noi. Lo stesso supporto delle fotografie che l’artista volutamente lascia intravedere, è parte stessa del paesaggio. Il ferro e il cemento, ciascuno con le proprie metamorfosi chimiche e fisiche, suggeriscono il tempo e l’effetto di esso sulla città. Le linee curve che l’artista traccia ci permettono di respirare, di aprire il nostro sguardo un po’ più in là dei cupi profili di fabbriche abbandonate, acquedotti, ciminiere.
E il blu cobalto, il rosso, l’arancio si mescolano alla materia dei supporti restituendo una bellezza vissuta e inusuale.

Biografia

Livio Ninni nasce vicino a Torino nel 1989. I suoi principali interessi lo portano a dedicarsi all’arte urbana, a livello documentaristico e artistico: ha realizzato diversi reportage e un progetto di ritrattistica dal nome “OVER THE WALL – portraits of street artists.
La città in cui lavora ha sicuramente influenzato i suo progetti che si concentrano su scenari urbani e paesaggi industriali che stimolano la realizzazione delle sue opere mischiando elementi pittorici e fotografici.
L’evoluzione della sua ricerca conduce Ninni a concentrarsi su un nuovo progetto chiamato “RESIDUI”. Strutture in decadenza, paesaggi urbani, materiali ed elementi in continuo cambiamento. Esplorando questi luoghi, Livio realizza dei reportage fotografici utilizzandoli come base per la realizzazione delle sue opere. Le immagini vengono infatti applicate su supporti, solitamente di legno, ferro o cemento, grazie ad una particolare tecnica di trasferimento dell’immagine. Le fotografie vengono quindi estrapolate dal loro contesto originale e scomposte, arricchite con delle linee e forme grafiche che creano un legame tra l’architettura e le prospettive suggestive dei luoghi. Il trasferimento delle fotografie non si limita a fissarle su un nuovo supporto, ma punta a generare nel pubblico una percezione sinestetica verso l’essenza stessa del luogo, in uno scambio continuo fra immagine, materia e tempo.