Kurt Mair

Testo critico

“Atmosfere misteriose ed enigmatiche, luci e ombre, elementi simbolici che richiamano un passato noto e amato, colori e forme conturbanti. Una tensione sottile, qualcosa sul punto di essere, che sta per avvenire ma che diventa eterno momento di sospensione in cui è piacevole continuare a restare.
[Sara Merlino]

“Kurt Mair ci invita ad un viaggio con questi presupposti; opera dopo opera, ci offre l’opportunità di riconoscere nell’ignoto somiglianze con quello che già conosciamo. Le sue tele sembrano dire che non si può viaggiare senza oltrepassare frontiere; frontiere di tipo geografico, culturale, sociale, tra un volto e l’altro, tra un corpo e l’altro; tra muri che separano le persone.
Oltrepassare le frontiere attraverso l’arte può cambiare qualcosa nelle nostre convinzioni.”
[Laura Scarpellino]

Biografia

Nasce a Mengen, in Germania, nel 1954 ma risiede e opera da molto tempo in Italia. Dopo gli studi in Storia dell’Arte presso l’università Albert Ludwing di Friburgo (1983-1987), e gli studi in incisione e litografia alla scuola d’arti decorative di Strasburgo (1987-1990), avvia una ricca attività espositiva con mostre in Francia (la prima esposizione è a Parigi, nel 1990), Germania, Italia ma anche Belgio, Svezia, Danimarca, Lussemburgo e, fuori d’Europa, in Costarica e Indonesia.