Juan Sanmiguel

Testo critico

di Sara Merlino

"La semplicità è una complessità risolta" aveva detto Constantin Brancusi. Per arrivare all'estrema sintesi delle forme e alla pulizia del tratto è necessario attraversare delle fasi e sperimentazioni in cui la figura si spoglia di tutto ciò che non le è essenziale e infine "prende vita".
Come nelle sculture di Juan SanMiguel, l'equilibrio tra i pieni e i vuoti e l'armonia muta e palpabile che quasi si tocca, sono frutto di un percorso che affonda le radici in una precoce formazione accademica per giungere fino a oggi.
Il corpo umano è il punto nevralgico del suo processo creativo. Forma a noi tanto familiare tanto più difficile da sintetizzare e ricostruire ripartendo da capo in un viaggio a ritroso, alla ricerca di un'immagine pura, quasi incontaminata, che ci restituisca un corpo primitivo e dalla prepotente forza evocativa.
Nel suo linguaggio scultoreo l'artista sembra scomporre l'anatomia in geometrie primarie che dialogano tra loro in un'alternanza di spazio occupato e spazio mancante. Pieno e vuoto, curvo e convesso. Accogliere e respingere.
Un ritmo è armonioso come quello di onde che si propagano regolarmente nello spazio dando vita al suono.
Da qui "Antropo - forme" la manifestazione estetica di come un oggetto si presenta "soprattutto in relazione alla tipologia dei contorni assunti di tale oggetto" nello spazio. Un corpo e il suo apparire nello spazio.

Biografia

Juan Sanmiguel nasce nel 1976 a Logroño, Spagna. Fin dall'infanzia si avvicina alla ceramica e alle possibilità espressive dell'argilla. Dopo aver seguito vari corsi di disegno, si trasferisce a Madrid, dove frequenta corsi di arti plastiche e tecniche scultoree. In Normandia, Francia, entra in contatto con le tecniche di fusione artistica del bronzo, che sarà, a partir da quel momento, il materiale che determinerà la sua opera.
La sua formazione accademica si svilupa tra il Circolo di Belle Arti di Madrid e la scuola di arti plastiche "La Palma" dove impara formatura e tecniche scultoree in diversi materiali. Tutto quanto, influisce nella sua evoluzione da un'opera figurativa classica a uno stile personale nel quale, poco a poco, sviluppa un proprio linguaggio scultoreo.
Dal 2012 vive e lavora in provincia di Torino.