Alessandro Colonnetta

TESTO CRITICO

"Dipingo situazioni non stati d’animo. La mia pittura non è indagine e rappresentazione dei sentimenti, ma è la descrizione di una scena: le emozioni e gli stati d’animo dei soggetti sono deducibili dai gesti e dalle azioni.
Colori e forme compongono la scena: oggi, nell'evoluzione della mia ricerca artistica, è il tratto, il disegno, la forma più che il colore l'oggetto delle mie attenzioni. Nelle mie rappresentazioni alcune forme sono dettagliate, alla ricerca della fedeltà rispetto ai modelli, sono mediate cioè dall’ osservazione attenta e diretta del soggetto (prevalenti e dominanti nelle mie prime tele), altre sono schematizzate, primitive, essenziali. Cerco l'essenza dell'oggetto della rappresentazione, voglio raggiungere la somiglianza e la riconducibilità a ciò che rappresento in pochi e scarni tratti, spigolosi e continui. È un approccio che non esclude la contemplazione del modello, ma è una rapida osservazione che non deve inquinarne l'essenza, rischiando di perdersi nelle complessità e nei particolarismi del soggetto. Molto spesso la rappresentazione stessa è immediata, cioè non mediata dall’osservazione, e così i modelli provengono da altre fonti: la memoria su tutte, che custodisce un database di immagini che si è costituito attraverso le nostre esperienze acquisite, grazie alla nostra naturale capacità di osservazione e memorizzazione delle forme.
A quella che io chiamo “ansia da modello”, faccio fronte con una crescente dicotomia, visibile nelle mie tele più recenti, dove i diversi approcci coesistono nella definizione di una rappresentazione equilibrata ed armonica."

[Alessandro Colonnetta]


"L’uomo trasforma i luoghi. Io prima di vivere un luogo lo modifico guardandolo: nell’osservazione immagazzino un’immagine che diventerà essenziale nel ricordo e nella sua rappresentazione immaginifica."



BIOGRAFIA

Dipingo da sempre, da quando ne ho memoria. Sono cresciuto con una nonna pittrice che fin da piccolo mi ha fatto utilizzare i colori, e poi quando ha capito che non avrei più smesso, mi ha insegnato ad usarli e, soprattutto, a prendermi il tempo per dipingere. Non è mai stato un gioco, neanche all'inizio, meno che mai un hobby. Dipingere per me è una necessità, come parlare, come dire la propria opinione. È il mio modo di comunicare, di descrivere cosa vedo, di raccontare cosa succede nel mondo. La parafrasi immaginifica di tutti i contenuti (verbali e visivi) che assorbo quotidianamente sono le mie opere. Io comunico per immagini.
Realizzo opere usando olio, acrilico, tempera, tecniche miste, pastelli, realizzo collage, dipingo su ceramica, produco opere in digitale, utilizzando la tavoletta come un'estensione della mia tela.