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via
vittorio emanuele 56 |
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giorgio flis - energia pulsante
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dopo
la trasferta alla cork art fair, in irlanda, l'attività
espositiva di evvivanoè è ripartita nella sede di cherasco
con le tele del maestro informale
giorgio flis.
in
oltre trent'anni di pittura, giorgio flis -nato nel 1941 a giaveno
(torino) dove ancora oggi risiede- ha esposto in tutta italia e in europa:
si ricordano le varie mostre in
germania, la partecipazione ad "art basel" in svizzera e l'expo
a saint-paul-de-vence, in francia.
testo critico
"...un'opera di giorgio flis è come una composizione musicale in cui l'improvvisazione è guidata dalla sapienza, dall'intuizione ma anche e soprattutto da un'ottima conoscenza tecnica. le pennellate -come le note, frutto di un'impetuosa energia creativa all'apparenza incontrollata e “improvvisata”- rivelano tutta l'esperienza maturata in anni di produzione pittorica, durante i quali l'artista ha raggiunto una padronanza espressiva che lascia tranquillamente convivere carica emotiva e riflessività. le sue tele sono come un fotogramma rubato al flusso vitale, al movimento, alla vita nel suo pieno ritmo: noi ci troviamo a osservare quella frazione di secondo immortalata, e ne cogliamo tutta la potenza e l'energia pulsante. sono pulsazioni che seguono un ritmo incessante, un moto continuo; e in questo ritmo c'è qualcosa di attraente e di trascinante che blocca l'osservatore di fronte alla tela. si
resta attoniti e rapiti dalla mancanza di parametri, di punti di
riferimento. ma quella sensazione di smarrimento iniziale, di piacevole
stordimento, lascia presto il posto a emozioni contrastanti e si ha la
sensazione di forme soffocate e vinte dalla irrefrenabile forza del gesto
e del colore. lo slancio vitale e creativo dell'artista è infatti davvero parte dell'opera: ne è, anzi, l'atto scatenante, il principio creatore. è l'opera stessa. ciò che vediamo, nell'arte di flis, è veramente energia pura, che in quell'istante si è fatta materia -densa, spessa e grumosa- ma nell'istante successivo è assenza di colore, incisione, graffio, raschiatura. sono masse di tinte forti, piene, giustapposte, non frutto del caso ma di accurate scelte compositive..." (sara merlino) |