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dal 10 al 30 ottobre 2009 "evvivanoé" ha esposto le opere di
giorgio flis, uno dei maestri italiani dell'informale, in una
mostra personale dal titolo "poliritmie" a cura di sara merlino,
in cui sono state presentate soprattutto tele di medio e grande formato.
flis, classe
1941, è originario di giaveno (torino) dove ancora oggi risiede: in oltre
trent'anni di pittura ha esposto in tutta europa, partecipando a
fiere di rilevanza mondiale (la più recente è stata "art basel" in svizzera)
e
a prestigiose esposizioni nei "luoghi sacri"
dell'arte, a partire da saint-paul-de-vence, in costa azzurra. particolare
il suo legame con cherasco, dove ha esposto nel 2006 a palazzo salmatoris
e, da ormai quattro anni, proprio nella galleria "evvivanoè".
della
sua attività artistica si sono occupati quotidiani, le maggiori
testate nazionali di settore, televisioni e radio; numerose le recensioni
in cataloghi, saggi e testi critici.
sue opere fanno oggi parte di
prestigiose collezioni d'arte in tutto il mondo.

"è ormai
il terzo anno che le opere di giorgio flis sono gradite ospiti nello
spazio di evvivanoè e “poliritmie” è il titolo di questa personale
2009
-dichiarava la curatrice, sara merlino, nell'introduzione alla mostra- in
musica la poliritmia “…consiste nell'impiego simultaneo di più ritmi nelle
singoli voci di una composizione e si differenzia dal semplice impiego
occasionale di gruppi irregolari in una sola voce che produce
soltanto una diversione melodica. una poliritmia, per essere detta tale,
richiede che l'impiego simultaneo dei ritmi nelle diverse parti produca
una ricchezza di varietà ritmica, piuttosto che semplicemente melodica...”.
ebbene, mai definizione potrebbe essere più calzante per descrivere la
straordinaria ricchezza cromatica e del segno che trabocca da ogni singola
tela di Flis: le sue composizioni, nello spazio di una superficie, sono
infatti improvvisazione e trasporto in costante equilibrio con la misura e
l’armonia".
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